extra industrial cinema – cinema di prossimità

Eventi e Proiezioni

 

 

2/3 marzo 2010

ROMA:   Cineteca Nazionale

Cinema Trevi: Indipendente italiano. I videofilm di Michelangelo Buffa

Michelangelo Buffa è critico, insegnante, animatore culturale, filmaker, documentarista. Cominciamo da questo mese a proporre alcuni suoi lavori come schegge di nonsense all’interno della programmazione del Trevi.

 

Michelangelo Buffa è nato a Brusson (Aosta) nel 1948. Cinéphile, critico cinematografico («Filmcritica», «Panoramiques», Torino Film Festival, emissioni radiofoniche e documentari per la Sede Rai della Valle d’Aosta), insegnante, animatore culturale (fu socio fondatore del MovieClub di Torino,della rivista Panoramiques, organizzatore di Cinemambiente), filmaker, documentarista, attivo dagli inizi degli anni Sessanta, ha preservato una dimensione "amatoriale", realizzando, nell’ambito della produzione underground italiana, film in 8mm, Super8, 16mm, ed in video, a partire dal 1992.
Ha partecipato a numerose rassegne italiane di cinema indipendente, fra le quali Montecatini, Filmaker, Porretta, Videoland di Cesena, Premio Libero Bizzarri, Fano, Umbertiade; il Museo del Cinema di Torino gli ha dedicato una serata ed un omaggio gli è stato dedicato dall’Infinity Festival di Alba. Ha partecipato al recente Bellaria Film Festival col video Nel giardino terrestre.
Attualmente vive e lavora ad Aosta dove realizza video documentari a carattere antropologico nell’ambito dell’attività del Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique, curando anche l’organizzazione dell’Archivio audiovisivo.
Come schegge di nonsense all’interno della programmazione del Trevi, cominciamo da questo mese a proporre alcuni lavori di Michelangelo Buffa, autore indipendente, invisibile ed eccentrico, da sempre sintonizzato sui sentieri della memoria a noi cari. Il parallello omaggio a Eric Rohmer offre l’occasione per tracciare un’affinità elettiva fra il cinema del grande Maestro e l’opera di uno dei filmaker che, sulla scia della nouvelle vague, ha cercato di rinnovare il linguaggio filmico.
 
martedì 2
ore 20.40
Scarti di memoria (1970-2001)
Regia: Michelangelo Buffa; origine: Italia; durata: 27′
«Quando è venne il tempo di abbandonare il video analogico per il digitale si sperimentò la grande duttilità e fluidità di manipolazione e gestione delle immagini facilmente immesse in un computer, con programma di montaggio, quindi organizzate, ripulite, ritoccate come meglio ci pareva. Allungai quindi questa duttilità … a ritroso… cioè tutto il materiale in pellicola che avevo accumulato sotto forma di film in 8mm, Super8mm e 16mm venne poco alla volta digitalizzato. A questo punto avevo tutto lì, a portata di mano, a disposizione, tutto il materiale era uscito dalla linea temporale vicino/lontano, per presentarsi su una linea orizzontale, totalmente compresente. Tutto era come nuovo! Così cominciai a rivedere i montaggi, non per cambiarli ma per ripulirli, ridando una veste meno "sporca" a tutti i film che da allora non potevano che presentarsi come dei…"videofilm". In questa vasta ed ingombrante operazione di attualizzazione delle immagini girate e dei film e video montati, mi imbattei in una scatola di ex biscotti Lazzaroni… conteneva piccole bobine 8mm accompagnate da un foglio con la scritta "Scarti"… erano pellicole al tempo scartate poiché, per il contenuto o per la mediocre qualità, non avevano trovato ospitalità in nessuno dei film allora realizzati, erano rimasti scarti! Il mio amore per le immagini, per l’immagine intesa come cosa facente resistenza alla trasparenza (che considero oscena, pornografica ed oggi viviamo sotto il dominio ideologico della trasparenza assoluta!), come superficie opaca che non invita al farsi trapassare dallo sguardo ma invita a materializzarsi nella sua impurità espressiva, mi diede l’idea di riutilizzare quelle immagini abbandonate per realizzare dei microfilm dove la loro opacità, la loro materialità venisse esaltata al fine di produrre emozioni visive. Per realizzare ciò ho feci appello alla musica senza la quale i microfilm in questione perderebbero parte del loro potere evocativo. Sono dieci e più che "racconti" sono ambienti emozionali capaci di evocare tempi, luoghi, momenti più immaginari e onirici, che reali» (Buffa).
Ingresso gratuito
 
mercoledì 3
ore 20.30
Io, Nico e il cinema (1979-2004)
Regia: Michelangelo Buffa; origine: Italia; durata: 23′
«Mi sembra di ricordare che lo spunto per questo super8mm mi venne da una serie di proiezioni dedicate a Von Stroheim. Io mi ero fatto prestare pellicole e proiettore e seguendo il mio istinto feticista e cinefilico avevo filmato alcune parti di film… a quei tempi non era facile trovare copie di film e non esistevano ancora le videocassette, se ricordo bene! Così possedevo immagini di questi film mitici… meraviglia! Possedere queste immagini voleva dire anche fagocitarle nella propria cinefilia produttiva dove io stesso avrei potuto mettermi in scena… ma erano gli ultimi fuochi della mia cinefilia, il cinema stava cambiando e l’amore di prima era ormai sempre più sprecato! È forse per questo che entra in scena la cantante Nico, la cui voce è in assoluto quella che amo di più… è densa di passione, viene da una lontananza quasi mitica e vibra di nostalgia… era perfetta per dare anima alle immagini di un "cinéphile" in disarmo!» (Buffa).